TAGGIASCA

Per il 98% della produzione Ligure

Questa cultivar è diffusa tra Imperia e Savona ed è la più conosciuta a livello nazionale. L'oliva taggiasca viene infatti utilizzata non solo per la produzione di olio, ma anche per la produzione di salse, paté e per il consumo “naturale” in salamoia. Gli olivi di questa varietà sono famosi per la loro grande capacità di adattamento: riescono a crescere anche in condizioni geo-fisiche impervie, raggiungendo anche i 15 metri di altezza. La Taggiasca è la cultivar più rinomata della Liguria per la produzione di olio extravergine, il suo sapore fruttato, ma con una sensazione decisa e qualche sfumatura piccante la rendono unica. 

TAGGIASCA

Per il 98% della produzione Ligure

Questa cultivar è diffusa tra Imperia e Savona ed è la più conosciuta a livello nazionale. L'oliva taggiasca viene infatti utilizzata non solo per la produzione di olio, ma anche per la produzione di salse, paté e per il consumo “naturale” in salamoia. Gli olivi di questa varietà sono famosi per la loro grande capacità di adattamento: riescono a crescere anche in condizioni geo-fisiche impervie, raggiungendo anche i 15 metri di altezza. La Taggiasca è la cultivar più rinomata della Liguria per la produzione di olio extravergine, il suo sapore fruttato, ma con una sensazione decisa e qualche sfumatura piccante la rendono unica. 

RAZZOLA

Questa cultivar è diffusa essenzialmente in provincia di La Spezia e viene utilizzata nella maggior parte per la produzione di olio. L'albero assomiglia come forma a quello della cultivar Taggiasca, ma differisce per i rami e per la forma del frutto che è più grosso e allungato. Il colore di questa oliva è nero e ha una maturazione tardiva la cui resa di olio però è molto elevata: circa il 24%.

MORTINA

Chiamata anche Merlina o Mortegna, questa cultivar è diffusa a Savona e Genova e viene utilizzata soprattutto per la produzione di olio. L'oliva caratterizzata da un intenso colore nero è molto piccola, nonostante l'albero raggiunga grandi dimensioni, e ha un'ottima resa in termini di olio anche se l'estrazione è difficoltosa. Fra la diverse cultivar liguri, la Mortina è quella meno resistente ai climi rigidi.

LAVAGNINA

Cultivar caratteristica di Genova e del Levante ligure, la Lavagnina è molto simile alla Taggiasca da cui, probabilmente, deriva. Gli olivi sono di grandi dimensioni, raggiungono i 15-16 metri e sono molto resistenti. Il frutto di questa tipologia di cultivar ha una forma cilindrica un po' ingrossata alla base. Una volta maturata quest'oliva assume il caratteristico colore nero/viola con una polpa poco consistente e poco oleosa.

COLOMBAIA

Chiamata anche Colombara o Culombera, questa cultivar è caratteristica della provincia di Savona. L'olivo ha una particolare chioma serrata, contrariamente a quella pendula delle altre varietà, come la Taggiasca.  Il frutto, l'oliva, ha una maturazione tardiva e non raggiunge grandi dimensioni. L'olio prodotto da questa cultivar ha un colore giallo dorato molto intenso e il sapore è molto fruttato con qualche richiamo di erbaceo. Inoltre è un olio ricco di polifenoli.

PIGNOLA

Gli alberi sono di dimensioni inferiori rispetto alla Taggiasca. Fusto e ramificazioni non molto sviluppati; i rami sono raccolti, sebbene con andamento disordinato. Le foglie sono grandi, molto allungate, piegate a doccia, di colore scuro lucente superiormente e biancastre inferiormente. I fiori si presentano riuniti in infiorescenze corte e serrate. Il frutto appare piuttosto piccolo, tondeggiante, di colore nero. La polpa è consistente. Resiste alle basse temperature.